Tutti a discutere l’intervista di padre Spadaro

Si è tenuta ieri pomeriggio a Roma la presentazione del libro “La mia porta è sempre aperta” (Rizzoli), che riporta integralmente la conversazione di Papa Francesco con padre Antonio Spadaro S.I., il direttore della Civiltà Cattolica. Tra i partecipanti all’incontro, un nutrito numero di cardinali, compresi quelli del C-8 chiamati da Bergoglio a riformare la curia. l primo a intervenire è stato il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, che dopo aver ripercorso i passaggi salienti del testo, si è soffermato sul grande rilievo comunicativo delle parole del Papa. Matzuzzi I riformatori di Francesco inizieranno dalla liturgia (brividi tradizionalisti)
14 AGO 20
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Si è tenuta ieri pomeriggio a Roma la presentazione del libro “La mia porta è sempre aperta” (Rizzoli), che riporta integralmente la conversazione di Papa Francesco con padre Antonio Spadaro S.I., il direttore della Civiltà Cattolica. Tra i partecipanti all’incontro, un nutrito numero di cardinali, compresi quelli del C-8 chiamati da Bergoglio a riformare la curia. Il primo a intervenire è stato il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, che dopo aver ripercorso i passaggi salienti del testo, si è soffermato sul grande rilievo comunicativo delle parole del Papa: “E’ come se avesse aperto larghe consultazioni tra i fedeli”, ha detto, sottolineando la “svolta” percepibile impressa dal Pontefice argentino alla chiesa cattolica. Sulla “capacità gesuita di ordinare il tempo” si è invece soffermato il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, che ha rievocato la sua esperienza di studio presso i gesuiti. “Francesco dice che uno degli aspetti che più lo hanno colpito della Compagnia è la capacità di ordinare il tempo, e io condivido per esperienza personale. E penso che l’intenzione del Papa sia di ordinare la chiesa nel tempo più che nello spazio”.
Il cardinale Oscar Maradiaga, invece, ha insistito sul valore della porta sempre aperta così caro a Francesco: “Francesco è un vulcano, una miniera inesauribile. La sua spiritualità è fatta di volti umani. E’ un Papa missionario convinto che il suo compito sia quello di essere custode”. Qualche inciampo per la moderatrice, la brava corrispondente della Nación, Elisabetta Piqué, autrice del libro “Francesco vita e Rivoluzione” (Lindau): presentando gli ospiti e le autorità presenti in sala, si è scordata di salutare il segretario di stato, monsignor Pietro Parolin, e il preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Adolfo Nicolás. Solo dopo il primo intervento, ha rimediato alla dimenticanza. Presente anche il prefetto della Casa pontificia, monsignor Georg Gänswein.